Il rum: 5 cose che non sai sul distillato più famoso del mondo

Il Rum con i suoi colori caldi, legati alla terra, e il suo fascino Caraibico è uno dei distillati più amati e bevuti al mondo. Anche se da sempre è considerato una bevanda di “serie b”, forse perché la prima cosa che ci viene in mente pensando al rum è una flotta di pirati agguerriti e senza regole. Per secoli è stata considerata la bevanda degli schiavi, dei soldati e della gente povera, ma ultimamente è stato molto rivalutato tuttavia ne sappiamo ancora poco di questo distillato. Ecco 5 cose da sapere sul rum.

1.Il rum è orientale

Se avete sempre pensato che il rum nasce a Cuba dovrete cambiare idea. Infatti, la lunghissima storia del rum ha in realtà origine in Oriente, sulle alture del Pakistan. Proprio qui è conservato il più antico alambicco del mondo alambicco, che altro non è che un apparecchio che consentiva la distillazione, usato a quei tempi da alchimisti al fine di produrre un ritrovato che veniva fatto bere ai guerrieri prima di scendere in battaglia. Probabilmente da qui ha origine l’idea di considerare questo alcolico di “serie b” destinato per lo più ai soldati, al popoli e agli schiavi i quali prediligevano invece rum pregiati e di ottima qualità.

2. Rum e i marinai britannici

Un’associazione che potrebbe sembrare bizzarra ma che ha dietro una grande storia. Il rapporto tra la marina britannica e il rum ha inizio nel 1655, quando la flotta inglese invase la Giamaica e fu concesso a tutti i marinai della corona britannica un bicchiere di rum al giorno. Originariamente la quantità di rum concessa era pura, ma nel 1740 si diffuse la pratica di allungarlo con acqua per rende più gestibili gli effetti dell’alcool sui suoi marinai, l’ammiraglio Edward Vernon ordinò quindi di allungare il rum con l’acqua, a tale bevanda fu dato il nome di grog.

3.Rum a pranzo

Negli ultimi anni sono sempre di più gli abbinamente originali che vengono fatti tra bevande e cibo. Tutto questo ha portato ad esperimenti che vedono grandi chef a lavoro per scoprire accostamenti sorprendenti tra piatti e alcolici, nel mirino dell’interesse è rientrato anche il rum. Ad abbinarsi particolarmente bene con questo distillato sono i piatti a base di carne ma anche formaggi stagionati, per ora non si consiglia di l’abbinamento con carni bianche, pesce e formaggi freschi ma questo non vuol dire che non potrà arrivare un abbinamento sorprendente oltre tutte le regole.

Un grande classico è invece l’accostamento del rum con il dessert specialmente con il cioccolato, soprattutto se si tratta di un fondente puro.

4. Il vero rum e quello del Venezuela

“Ron de Venezuela” è l’etichetta data al rum venezuelano che soddisfa determinati standard di qualità, la denominazione è concessa dal SAPI dal 2003. Il Venezuela al momento è l’unico paese al mondo ad essersi dotato di una denominazione Doc, appunto la “Ron de Venezuela”, che prevede un regolamento molto severo riguardo le fasi di lavorazioni di questo superalcolico, regolando in modo minuzioso le fasi di distillazione e di invecchiamento. Nel 2014 il Venezuela è stato premiato con diversi riconoscimenti per la sua produzione. Inoltre, è importante sottolineare che in Venezuela le regole che gestiscono il processo di lavorazione del rum vietano di alterare la miscela di rum con sostanze che contribuiscono al colore, al sapore o all’aroma del prodotto finale, cosa che non avviene in tutti i paesi produttori.

Il Venezuela è, quindi, tra migliori produttori di Rum al mondo.

5. La battaglia: rum contro whisky

Spesso ci si chiede qual è la differenza tra queste due varietà molto amate di superalcolici. Sicuramente la prima cosa che li differenzia è la materia prima, mentre il rum si ottiene dalla distillazione della canna da zucchero ed è conosciuto come un distillato meno pregiato, il whisky viene invece prodotto dalla distillazione del grano o del malto fermentato e lasciato invecchiare in botti di rovere ed è considerato un distillato più pregiato. In Italia la moda ha fatto sì che l’uno prendesse il posto dell’altro, infatti, alla fine degli anni ’90 ci fu la grande esplosione del rum e negli stessi anni si assistette al lento declino del whisky, il grande fascino di quegli anni per il rum è dovuto anche alla sua provenienza sud americana che sembrava poter portare con sé tutto il calore e l’atmosfera di quei posti caraibici.